Lapenna e il “patto di fine legislatura”

Lapenna.JPGdi Toro Seduto

Quando sento parlare di “Patto di fine legislatura” dubito. Mi viene l’orticaria. Significa che il patto elettorale originario, quello siglato con gli elettori al momento del voto, in pratica l’unico patto che vale, è stato disatteso. Ed allora si cerca la panacea ai  …

mali politici, l’uscita di scena più dignitosa. E’ una morte lenta, inesorabile quella che avvolge Lapenna ed i suoi compagni d’avventura. Perchè a tre anni e due mesi da quelle elezioni comunali che gli garantirono la poltrona di Sindaco di Vasto, il patto originario si è rotto, si è spezzato per sempre. Le ragioni non risiedono nella capacità o nella incapacità di qualche assessore di dare sostanza e concretezza al programma elettorale di riferimento del suo settore, ma solo ed esclusivamente nella sete di poltrone e di odio sociale che anima gli ultimi irriducibili della politica nostrana. Quelli che da sempre hanno invidiato chi si candida e, puntualmente, prende non meno di 400 preferenze.


La triste realtà è questa. “Vasto cambia”, l’idea di poter essere sinceramente alternativi ad un centrodestra deludente e litigioso, è miseramente naufragata ai piedi di un Sindaco che ha tradito non solo il centrosinistra e la sua storia cittadina, ma la sua dignità. Spiegazioni misere quelle fornite alla stampa da Luciano Lapenna per non aver riconfermato Del Prete, Cerulli e D’Adamo: “I consiglieri, i partiti mi hanno detto….”.


Fesserie. I partiti, o almeno il Pd non ha detto proprio nulla. Ma Lapenna sa fare i conti solo con chi alza la mano in Consiglio e pavido com’è, non poteva fare diversamente, altrimenti sarebbe tornato a casa prima del tempo. La politica è altra cosa. La dignità pure. Ma che si vuole dal povero Luciano, se l’aritmetica gli dice che c’è un consigliere in più ad alzare la mano senza l’ex vice Sindaco, non c’è patto d’onore ed elettorale che tenga: meglio mantenersi la poltrona traballante che darsi un profilo di solidità e “robustezza”, termine di cui il nostro Sindaco, troppo spesso, abusa.

 

A Nicola Del Prete ho già rimproverato di aver candidato Alinovi con la Margherita, il consigliere che in Provincia sta con il centrodestra visto che dice di essere dell’Udeur ed a Vasto sta con Lapenna. Oggi gli rimprovero di essere stato testardo nel sostenere, anche quando non ne poteva più, un Sindaco traditore. Già, traditore. Lo dico a ragione veduta perchè, escludendo Del Prete dalla giunta, ha tradito il vero e unico patto elettorale, quello del 2006. E chi tradisce una volta….

Lapenna e il “patto di fine legislatura”ultima modifica: 2009-07-29T17:31:23+02:00da admin
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30 pensieri su “Lapenna e il “patto di fine legislatura”

  1. Pensavo che con l’Amm.ne Pietrocola avessimo toccato il fondo ma purtroppo vedo che al limite non c’è mai peggio.
    Vedo che non ha parlato di Giuseppe Forte che aveva tanto osteggiato la nuova localizzazione dell’ospedale tanto da raccoglierne le firme e una volta insediatosi nel Consiglio Comunale ha fatto votare ai suoi la stessa localizzazione……quanto cè coerenza!!!….in campagna elettorale ne ha detto di cotte e di crude contro la sinistra e poi ci si è alleata e diventata un tutt’uno…..la solita coerenza!!!……Stiamo proprio in buone mani.

  2. Perché Lapenna ha tenuto L’URBANISTICA per sé????? Forse per i meriti del fratello Patrizio che entro pochi mesi deve buttare giù l’ex Panoramic (nuovo Buysell)????
    La colpa e la responsabilità politica non é del Sindaco ma di chi lo sostiene cioè i suoi Consiglieri!!! Cari Consiglieri portatevi queste porcate sulla coscienza leggitimate l’affarismo spicciolo del Sindaco e poi al mattino svegliatevi e guardatevi allo specchio e domandatevi: io che ho fatto per Vasto??? Nessuno ha un minimo di senso civico e valori. Ma tanto cari cosiglieri, che poco avete da consigliare vasto lo sa che ognuno di voi regge Lapenna in vita perchè vi accontenta – vi compra: é la vecchia politica. E chi non comprato é cornuto e mazziato – si sta facendo lunghi sogni!

  3. Signori! perchè vi urtate così. Pensate a quello che hanno fatto a me. Un consigliere (non eletto) con l’aiuto del secondo dei non eletti, decide di fare l’assessore. Così facendo anche il secondo diventa consigliere e sono tutti felici e contenti. Mi sono accorto però che quando litighi con gli imbecilli, chi passa non nota la differenza tra i litiganti. per questo,calma, si cambia strategia. Vediamo i “surrogati” cosa produrranno …. continua

  4. La politica è diventata una schifezza, e Lapenna non ci ha fatto sicuramente una bella figura a fare questo rimpasto ulteriore eseguendo col capo chino le richieste dei partiti che comongono la sua maggioranza.

    Mi dispiace per lei, ex assessore d’adamo, e per del prete. Non conosco nello specifico le vostre qualità di uomini di governo, ma sono amareggiato prima di tutto perchè eliminando voi due Vasto ha registrato una inesorabile sconfitta dei principi democratici.

    Quei principi a cui il centrosinistra si appella in continuazione per additare Silvio Berlusconi all’opinione pubblica come il despota di questo Paese.
    Loro invece cosa fanno? Mandano a casa la gente che ha riportato un grande consenso popolare e poi per quale motivo?
    Lapenna ha spiegato a qualcuno qual è il motivo di questa giunta decapitata di un vicesindaco e di un assessore al commercio già assessore alla cultura?

    Queste due persone cosa diranno al loro elettorato? E cosa penserà la gente che li ha votati? Di certo non brinderà al trionfo dei “valori” (tanto per restare in tema).

  5. Posso dire che La Penna ha fatto bene a far fuori Del Prete (che alle provinciali ha defezionato mastellianamente) e con la messa fuori gioco di Del prete non ha perso molti voti in quanto del Prete è stato votato dal partito e non ha molti voti personali, se fosse stato un fenomeno sarebbe alla provincia da diversi anni. Per quanto riguarda D’adamo non capisco francamente in quanto ha sempre lavorato bene e non ha appoggiato altri schieramenti, è rimasto sempre allo stesso posto. Il problema è che negli ultimi anni l’Italia dei valori sembra diventata in tutto il territorio della provincia e oltre il rifugio di ex comunisti che da quanto il partito ha iniziato ad aprire a no-global e altre culture non si ritrova più nel partito e ex Margheritini insofferenti nel PD, questa gente essendo abituata alle sveltine perchè fanno politica da una vita si sono sbarazzati di D’adamo in 2 secondi. Io non vedo alternative serie e valide a questa amministrazione almeno per ora, anche perché un centro destra vastese non considerato in provincia se vincesse a Vasto non solo non sarebbe considerato fuori da Vasto ma spegnerebbe le ambizioni dei cittadini di sentirsi considerati in provincia. Ormai il territorio vastese è di centro -sinistra e solo il centro sinistra lo considera, la destra se ne sbatte, semmai bisognerebbe rivedere qualcosa nei partiti di centrosinistra di Vasto, iniziare a rinnovarsi nei nomi.

  6. Ma quale centrosinistra considera il vastese: quello di Lapenna!!!! Se alla regione e provincia c’è il centrodestra!!!Solo il governo Berlusconi ci considera finanziando per 110 milioni di euro la variante alla S.S.16 dal casello vasto Nord al Molise. Nella precedente amministrazione di centrosinistra alla regione e alla provincia chi c’era di Vasto ? Solo Piccolotti che ha dovuto abbandonare!!!!! Solo se a Vasto vincesse il centrodestra, anche a detta di illustri senatori abruzzesi del PDL,allora potremmo davvero contare. Non ci considerano perchè a Vasto è ancora in lieve vantaggio il centrosinistra ma penso ancora per poco

  7. Vasto Provincia…….
    è l’unico collante per i vastesi …
    in nome di una provincia che magari non si farà mai
    si potrà creare una nuova generazione di politici passionari
    la provocazione “provinciale” porterà i suoi frutti
    persaci !! Francescopaolo

  8. entrare nel molise come provincia vorrebbe dire molte poltrone in meno ???
    non credo propio anzi quante poltrone in più per i nostri politici locali, senza contare che saremmo la provincia più importante addirittura ci potremmo contendere con CB la leadership regionale , e poi avremmo disersi sgravi fiscali
    e per concludere Chieti e la Regione Abruzzo fin’ora cosa ci hanno dato????
    quindi SECESSIONE tutti nel MOLISE!!!!!

  9. vedi caro Chicco, mi dai la possibilità di differenziarmi da un “grande” uomo politico che in questi giorni, in cerca di visibilità, lancia una provocazione: “passiamo al Molise, perchè non siamo rappresentati in Abruzzo”. Non è qui il problema, in Abruzzo non siamo rappresentati perchè il carisma, le capacità, le idee dei nosri rappresentanti, sono,addirittura, inferiori al carisma, le capacità e le idee dei rappresentanti di altri territori d’Abruzzo. L’idea di passare al molise, ammesso che debba esistere una regione molise, trova fondamento sulla storia, sulla morfologia del territorio, sulle abitudini, sul dialetto e tanto altro. Perchè si diceva: “gli Abruzzi”? Il discorso è molto lungo, non si può ridurre ad uno sparuto e, dico io, insignificante numero di “politici” (con la p minuscola). Guarda Forte quanto pone in risalto la “provocazione” di Palomba. … e l’approfondimento? … quale approfondimento !

  10. Io sono per l’abolizione delle province, ma visto che ogni anno ne fanno delle nuove (mai sentite) a questo punto sono diventato campanilista e voglio VASTO PROVINCIA non mi interessa se in Abruzzo, Molise o Abruzzo Molise. All’iniziativa aderiranno molti comuni del Molise: infatti anni fa da loro partì una iniziativa per staccarsi dal Molise e per Vasto Provincia, ma ai nostri politici non interessò affatto.

  11. Mai una provincia Lanciano-Vasto-Ortona come vorrebbero i nostri vicini poichè non possono fare diversamente….in questo caso verrà fuori il loro campanilismo che li ha portati ad avere la sede del’Ater, SASI, ASL, ecc. e a noi solo ufficietti.
    Quindi non provincia frantana ma Vasto Provincia.

  12. Nessuno ci ha mai degnamente rappresentati!
    Più che interessi dei vicini, direi soprattutto i propri e quelli di qualche amichetto.

    Potevamo diventare, potevamo ambire, potevamo esatto… potevamo solo!
    Quando lo sviluppo dell’imprenditoria e degli investimenti pubblici ha invaso l’Italia, i nostri politii regionali erano altrove e comunque lontano dall’idea di realizzare a Vaso qualcosa di davvero importante!

  13. Vabbè inutile mordersi le mani. ora vediamo come bisogna cacciare questi diosauri della politica dalla nostra città!

    Io propongo una raccotla firme per far fuori i vecchi, la mandiamo a l’aquila e roma e facciamo capire che questi noi nn li vogliamo!

  14. cacciamo i vecchi …. cacciamo i vecchi è diventato un luogo comune sembra poter risolvere tutto cavccianfdo i vecchi ma che cosa è cambiato … da quando c’erano i vari Remo Gaspari,Molino,Prospero , Desiati ,Pietrocola,Tagliente, ecc.ecc.
    forse le cose sono cambiate in peggio!!!
    ora siamo addirittura dopo San Salvo tra un po l’uscita dell’ autostrada si chiamerà San Salvo Nord e San Salvo Sud.
    Durante la scorsa campagna elettorale qualcuno fu criticato perchè usava come slogan il fatto che gli amici Lapenniani avrebbero favorito i Salvanesi e cosi è stato
    vedi l’ultima sul “Centro” la finale di beach volley scippata a Vasto.

    Grazie Luciano.

  15. Non vi ricordate che G. Forte raccoglieva le firme contro la localizzazione dell’ospedale ai confini con San Salvo e dopo il suo insediamento in Consiglio Comunale fece votare ai suoi proprio quella localizzazione tanto avversata……ospedale di San Salvo…..Si parla che non abbiamo rappresentanti in Regione e Provincia ma se poi è proprio l’Amm.ne Comunale che lotta contro gli interessi di Vasto!!!!
    Ma se hanno declassificato il Comune di Vasto per poter assumere un Segretario comunale di sinistra…..che prima faceva il suo mestiere nel Comune di Monteodorisio e che ha tanti scheletri negli armadi…..io ci ho avuto a che fare purtroppo.
    Abbiamo a che fare con gente molto coerente!!!!! Che si tratti di vecchi o di nuovi nulla cambia anzi…..G. Forte era un nuovo però……..

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