Ipocrisie democristiane

digiusep sigism marcello.jpgdi Giuseppe La Rana

Il Presidente della Provincia, Di Giuseppantonio, ha distribuito le deleghe agli assessori provinciali. Una ripartizione di competenze, o forse di poteri, dalla quale siamo stati completamente estromessi…

Vasto, la seconda città della provincia, è fuori dalla giunta regionalee da quella provinciale! Di chi le responsabilità? E’ importante accertarlo, perchè i vastesi sono stufi di essere presi in giro e soprattutto di avere interlocutori inaffidabili. Ci elargiscono promesse, ma raccogliamo solo delusioni.

Da queste colonne avevamo anticipato che i bene informati hanno attribuito la scelta di escluderci alle divisioni interne del PdL locale, che non avrebbe espresso un candidato unitario per la giunta provinciale. Lunedì scorso è venuto a Vasto Di Giuseppantonio. Ha convocato una conferenza stampa a Palazzo di città. Davvero la giusta occasione per spiegare i motivi di questa clamorosa sua decisione che ha gravemente penalizzato il nostro territorio. Addirittura pensavamo che fosse venuto a Vasto proprio per questo motivo. Invece no.

Nell’imbarazzante assenza di Argirò, Prospero e Tagliente, ovvero di tutti e tre i consiglieri regionali PdL del nostro territorio, il presidente Di Giuseppantonio ha cercato di glissare le domande dei giornalisti sui motivi della nostra esclusione dalla giunta provinciale. L’ha addirittura banalizzata, sostenendo che, in effetti, non abbiamo motivo di lamentarci perché non è la Giunta che conta, ma il Consiglio provinciale, nel quale siamo ben rappresentati. Se così fosse, dovrebbe spiegarci perché è il Presidente della Giunta e non quello del Consiglio provinciale ad essere eletto direttamente dal popolo!

Eppoi, nel Consiglio provinciale i nostri rappresentanti ci sono perchè li abbiamo eletti noi cittadini, mentre la singolare opinione che Di Giuseppantonio è venuto a comunicarci a Vasto, certamente non spiega perché Lui non ha nominato alcun assessore del nostro territorio. E la legge attribuisce proprio a Lui questa scelta! All’incalzare delle domande di qualche giornalista, Di Giuseppantonio ha giustificato la nostra esclusione con un “deficit” di poltrone.

Nemmeno l’originalità di quest’altra affermazione –mi sembra che il numero di poltrone sia rimasto invariato rispetto al passato- ci ha chiarito perché, in questo “deficit”, il Presidente della Provincia abbia deciso di sacrificare proprio il nostro territorio, pur avendo chiamato a far parte della sua Giunta anche una persona, di altra zona geografica, che nemmeno è risultata eletta! Di Giuseppantonio ci ha anche riferito che nessun esponente locale del PdL lo ha contattato per caldeggiare un nostro rappresentante in Giunta e che i suoi contatti su questo argomento sono avvenuti solo con i vertici provinciali del PdL. Insomma, nessuno dei “nostri” si sarebbe –il condizionale è d’obbligo- interessato della nostra rappresentanza in Giunta!!

E ancora una volta Di Giuseppantonio non ci ha chiarito se allora sono stati i vertici provinciali del PdL a non volerci tenere in alcuna considerazione. Anche se, è bene ripeterlo, la nomina degli assessori spetta esclusivamente al Presidente!! Insomma, tra i facili consensi di facciata dei molti presenti, che solo fino a pochi minuti prima del suo arrivo a Vasto avevano manifestato dissenso e risentimento per le scelte di Di Giuseppantonio, alla fine della conferenza stampa il Presidente ci ha voluto tranquillizzare promettendo, per il futuro, una sua assidua presenza a Vasto. Sig. Presidente, nell’aspettarLa a Vasto molto volentieri, ci permetta un’ultima cosa: prenda anche in giro i giornalisti, ma non pensi di riservare lo stesso trattamento ai cittadini!

Ipocrisie democristianeultima modifica: 2009-07-25T10:48:00+02:00da admin
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7 pensieri su “Ipocrisie democristiane

  1. direttore,
    da diversi giorni noto nei commenti un ostilità diffusa nei confronti della provincia di Chieti e sinceramente me ne compiaccio , quindi la invito a prendere la palla al balzo e scatenare un referendum per la proclamazione della provincia di Vasto che ne dice?
    naturalmente sappiamo benissimo che tutto cio puo avere solo una valenza provocatoria e nient’altro.
    Pero…… chissa che un po di orgoglio campanilistico non sortisca più di un elezione.

  2. Complimenti direttore per l’articolo. Ai tempi d’oggi ci sono poche persone che dicono con chiarezza le cose come stanno veramente. Ci faccia un pensiero sulle proposte avanzate nei commenti dei suoi lettori. Un grande in bocca al lupo!

  3. Non vogliamo una provincia Vasto-Lanciano-Ortona come si sente dire dall’altra parte del Sangro, che sarebbe da serie B ……….vogliamo Vasto Provincia e basta!!!!!
    Molti comuni molisani sarebbero ben lieti di staccarsi dal Molise ed aderire all’iniziativa.

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