Vasto, il polo scolastico che abbiamo in mente

studenti1.jpgdi Marco di Michele Marisi

Tutti o quasi avranno seguito la vicenda vastese post terremoto che ha investito alcune scuole della nostra città. Polemiche, infatti, erano nate riguardo la staticità di alcuni nostri edifici scolastici e dunque era sorta la possibilità, poi scomparsa, di spostare alcuni alunni in altre strutture. In …

particolare, il caso più significativo e che aveva provocato l’ira ingiustificata del Sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, era quello riguardante le scuole medie Paolucci (nella foto a lato). In seguito alla pubblicazione di alcune foto di crepe preoccupanti, infatti, il Sindaco aveva sporto denuncia alla Procura della Repubblica, per procurato allarme, nei confronti miei e di un collega, rei, secondo il Sindaco, di creare scompiglio tra le mamme degli alunni che frequentano quella scuola. Minacce di denunce, caos per un semplice articolo di segnalazione.

E poi, il problema, era stato portato all’attenzione del Consiglio comunale mediante la richiesta, tramite un ordine del giorno (strumento di ogni Consigliere comunale, ndr) ove, su richiesta di alcuni Consiglieri d’opposizione, si era ritenuto giusto far parlare le mamme e i papà per esporre le proprie giuste preoccupazioni. La scuola media Paolucci, infatti, più volte era finita sotto i riflettori per le cattive condizioni strutturali; e proprio dopo alcuni eventi sismici, gli alunni, più volte, erano stati fatti evacuare per evitare il pericolo maggiore. Ma al di là del fatto di cronaca in se e per se, sia durante il Consiglio comunale, sia durante alcune riunioni, è emersa una questione fondamentale: quella di adeguare le scuole alle normative di sicurezza prima di tutto, e poi pensare alla costruzione di un nuovo polo scolastico che possa soddisfare le richieste dei ragazzi e delle ragazze vastesi. E qui la programmazione territoriale.

E’ opportuno, infatti, che la politica stia al passo con i tempi e che soprattutto sappia immaginare il futuro. E’ mai possibile che Vasto debba avere una scuola da una parte ed una dall’altra parte della città? Una classe dirigente che guarda al futuro, comincerebbe ad individuare un’area ove ‘piazzare’, detto volgarmente, tutte le scuole di Vasto; o per lo meno quelle sparse qua e la come ad esempio la stessa Paolucci o l’ex Istituto magistrale, ora Liceo linguistico, pedagogico e delle scienze sociali, distaccato in più sedi, una delle quali (nella foto verticale) a dir poco fastisciente. Perchè allora non pensare ad abbattere nel vero senso della parola l’Istituto Paolucci, le varie piccole e rovinatissime sedi dell’ex Magistrale e spostarle su terreni che ridanno sulla circonvallazione?

La nostra idea, che buttiamo qui sperando che venga presa da conto dagli amministratori, sarebbe quella di creare, come aveva cominciato l’ex Presidente della Provincia di Chieti, Mauro Febbo, un Polo scolastico nei pressi della circonvallazione ove è già in costruzione il nuovo Istituto d’arte. Lì, tra l’altro c’è già il Liceo Classico, l’Istituto tecnico commerciale e per geometri e una scuola elementare. Bella idea sarebbe quella di spostare gli ingressi sulla Circonvallazione istoniense e costruire, lì nei pressi, la nuova struttura per ospitare le scuole medie Paolucci. Poi altro argomento che spunta sempre in campagna elettorale, è quello riguardante la strada che porta al Liceo scientifico e all’Istituto tecnico industriale sempre di Vasto. Da anni, quella strada, è un budello insufficiente a permettere il normale scorrimento del traffico e degli studenti che a piedi raggiungono gli autobus nella piazzetta della Villa dinamica del quartiere S. Paolo.

Una strada, quella, assolutamente pericolosa con la mancanza, in alcuni tratti, di un adeguato marciapiede. Anche quello, per esempio, è un polo scolastico ubicato per lo meno in una zona di espansione. Ma non è accettabile che la scuola media Paolucci si trovi in quella posizione, nel bel mezzo della strada col pericolo che i bambini vadano a finire sotto qualche automobile e soprattutto creando intralcio ad una zona trafficatissima della nostra città. Certo, la nostra è una proposta corposa e dispendiosa, ma è la scelta che un amministratore competente dovrebbe fare per lo sviluppo della propria città.

E’ una scelta coraggiosa ma soprattutto che solo persone competenti, e non politicanti dell’ultima ora possono fare. Riallaccandosi all’editoriale del numero 1 di questo giornalino, è proprio qui che la Politica sbaglia: ovvero nel pensare sempre alle elezioni che devono venire e mai alla programmazione territoriale e al futuro del proprio Paese. La scuola, infatti, è la ‘casa’ ove i ragazzi passano la maggior parte del proprio tempo, e, dopo la Famiglia, è il luogo di maggiore formazione culturale, sociale e caratteriale. E’ indispensabile, dunque, che le strutture siano idonee, adeguate e soprattutto ricchedi spazi di svago ed attrezzature. In alcune scuole vastesi, infatti, aule e laboratori, sono ‘ritagliati’ in piccole stanze, mentre, in effetti, questi dovrebbero essere gli spazi maggiormente curati e sui quali investire.

 La scuola media Paolucci, nel caso specifico, come anche altri istituti vastesi, non hanno spazi adeguati all’espletamento della materie fondamentali. E’ proprio qui che nasce il bisogno della costruzione di nuovi edifici che possano soddisfare le esigenze. Considerando poi che la popolazione vastese è in aumento, avendo toccato, qualche mese fa, i quarantamila abitanti, si rende necessario e fondamentale pensare ad un nuovo polo scolatico. Prima o poi. le strutture a disposizione di Vasto, non basteranno più ad accogliere le richieste di iscrizione…ed allora dove andremo a finire? si dovranno prendere in affitto locali ampi per fare il ‘piacere’ a qualche imprenditore con grande dispendio per le casse comunali?

Ed allora forse una scelta decisa e coraggiosa andrebbe presa in tal senso, soprattutto in un’ottica territoriale e di espansione della nostra amata Vasto. Voi direte: “mancano gli amministratori competenti”.E’ vero. Ed è per questo che noi giovani siamo qui. Per essere la spina nel fianco dei politici attuali; per essere la spinta propositiva;per allenarci ad essere classe dirigente e che non ripeta più gli errori del passato: quelli commessi in virtù di qualche interesse personale che non ha fatto altro che rovinare la città.

Questa è la seconda nostra grande proposta che ci piacerebbe venisse integrata anche attraverso i suggerimenti dei ragazzi che frequentano le scuole vastesi. E l’Università? altro grande tema della città che certamente non può essere affrontato in poche righe ma che va studiato. Un argomento, questo, che troverà spazio sulle colonne di questo giornale che si è proposto, di essere la voce propositiva dei giovani e un pungolo per tutti i politici.

Vasto, il polo scolastico che abbiamo in menteultima modifica: 2009-06-16T13:02:57+02:00da admin
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