Questione sicurezza a Vasto, diciamo le cose come stanno

vasto marina.JPGdi Gabriele Cerulli

Allarme sicurezza, illegalità diffusa. Violenza, risse, paura. Vasto non è più città sicura. Il sindaco fa la voce grossa ed ordina la chiusura dei locali alle 2 di notte, anzichè alle 4. La restrizione della misura implica una serie di divieti rivolti agli …

esercizi commerciali. Non puoi fare questo, non puoi fare quello. Non puoi vendere gli alcolici così, ma pomì. Patapim e patapam. L’opposizione sale sul carro del malcontento dei cittadini, della marina in particolare, e delle migliaia di giovani che vogliono tirare tardi lontano dagli eccessi propri ed impropri. Ma la smettete di dire cazzate tutti quanti? A Vasto c’è un’emergenza fortissima e si chiama COCAINA!!! CO-CA-I-NA!!! Chiaro?

Lo sanno tutti. Lo sanno nell’amministrazione comunale, dove l’assessore ai servizi sociali non è un ingegnere, nè un coltivatore diretto, nè un manager della finanza. E’ il dottor Donato Di Pietropaolo, responsabile del Sert di Vasto, il servizio per le tossicodipendenze. Sarebbe ora che ci si mettesse di punta sul problema, a livello politico chiaramente. Forte della sua pluridecennale esperienza nel settore, adesso può e deve inetrvenire sulla questione anche da questo punto di vista. Chi meglio di lui? Ma lo sa bene anche Lapenna, che non vive di casa e chiesa. Conosce e frequenta ambienti giovanili, più o meno direttamente. Lo sanno le forze dell’ordine, lo sanno i giornalisti, lo sanno gli esercenti. Lo sanno tutti coloro che, e sono la stragrande maggioranza, trascorrono le serate nei locali alla moda e tipicamente rivolti al mercato legato alla bella stagione.

Perchè accanirsi contro i commercianti, già spesso vittime di risse, minacce e danni da parte dei più esagitati??? A Vasto la cocaina non è più un diversivo, ma un appuntamento quotidiano. Ha preso il posto della tanto detestata e condannata cannabis in una consistente fetta del mondo giovanile. Questi sono i risultati.

Gruppi di ragazzi pippati dalla testa ai piedi che faticano a riconoscere il coetaneo dirimpettaio, il cugino, il fratello, entrano nei locali sfasciano e  picchiano i primi che si trovano davanti! Raramente rincaso tardi e non frequento locali cosiddetti a rischio, eppure ogni volta mi ritrovo ad assistere a scene “allucinate” in stile Scarface, il nuovo mito italiano, 25 anni dopo Al Pacino.

tratto da http://semidiceviprima.go.ilcannocchiale.it/

Questione sicurezza a Vasto, diciamo le cose come stannoultima modifica: 2009-05-29T14:18:00+02:00da admin
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