Palazzo D’Avalos e gli uffici per la raccolta differenziata

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L’intervento di un vastese

Il palazzo D’Avalos gli storici riferiscono della esistenza della primitiva fabbrica attorno al 300, anno in cui gli Angioini la donarono ai domenicani. Essa venne ingrandita e abbellita nel 1427. Oggi l’edificio presenta numerose deturpazioni. La facciata ha subito manomissioni di ogni genere. Le deturpazioni non pregiudicano …

l’estetica del manufatto, anche se dell’antico splendore rimangono soffitti affrescati, tendaggi e un minuscolo giardino. Attualmente sede del Museo archeologico e della pinacoteca.
A mancare a tutte queste deturpazioni di questo palazzo, non mancavano da come potete vedere, gli “uffici per la raccolta differenziata”, che invece di aiutare a farlo tornare al suo antico splendore, lo buttano ancora di più nell’oblio.
Come se a Vasto non avessimo altri posti dove poter ospitare questi uffici, basta pensare alle ex scuole elementari di piazza Rossetti come sono mal utilizzate.
In più viene usato anche per la pubblicità del “WWF”, sul balcone principale con uno striscione, non avendo niente contro di loro, ma ci viene una domanda spontanea: E un palazzo che deve mostrare la bellezza artistica e deve essere sede di visite turistiche o deve essere usato ad uso uffici?
Per non dire il cattivo stato in cui si trova il giardino al suo interno!
E poi quella bellissima struttura decadente situata sul lato destro del palazzo, sede solo di animali.
Se questo è pensare al mantenimento del patrimonio culturale della città non lo sappiamo proprio cosa significa.

JDM

Palazzo D’Avalos e gli uffici per la raccolta differenziataultima modifica: 2009-03-31T02:16:00+02:00da admin
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