Vasto, la Lampedusa d’Abruzzo? Si alza il muro dei NO; probabile lunedì la decisione del Viminale

immigrati.jpgSarà ultimata nel giro di qualche giorno, al Viminale, la lista definitiva dei siti dove verranno costruiti i nuovi CIE, i centri di individuazione ed espulsione degli immigrati. Tra le località possibili, c’è anche via San Sisto a Vasto. Cos’è un Centro di Identificazione ed Espulsione? Parliamo degli ex CPT (Centri Permanenza Temporanea), chiamati ora CIE, voluti …

dall’attuale ministro leghista Maroni per trattenere gli extracomunitari irregolari; sono strutture istituite per tutti gli stranieri “sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera non immediatamente eseguibile”. All’interno saranno rinchiusi sia gli immigrati irregolari neoarrivati, sia i richiedenti asilo, sia quelli col permesso di soggiorno scaduto. Una reclusione stabilita dal governo  per extracomunitari innocenti, questo sono i CIE che nei prossimi anni si trasformeranno in autentiche prigioni, se osserviamo le recenti modifiche al Pacchetto sicurezza; modifiche che prevedono la possibilità di trattenere un immigrato ‘irregolare’ anche per diciotto mesi all’interno di queste strutture. Tutto ciò rientra nella geografia delle misure intraprese dal governo in materia di immigrazione. Il muro dei NO dei vastesi si è alzato subito, assieme alla ferma contrarietà espressa dall’amministrazione Lapenna. Il Circolo di AN, in controtendenza con i programmi del governo centrale, ha espresso dissenso per i danni che potrebbe avere, da una simile opera “lampedusiana”, l’intera città di Vasto. Intanto, i residenti di via S. Sisto hanno minacciato, assieme ad imprenditori che hanno investito ingenti capitali in quella zona, la costituzione di un comitato contro il Centro Identificazione ed Espulsione Immigrati. “Non sono d’accordo e credo che quasi tutti in questa zona la pensino come me” – è stato il commento di una residente – I nostri bambini cresceranno in una zona pericolosa, vicino un centro di reclusione per immigrati, per non parlare della perdita di valore che avranno i nostri immobili.” “Lo devono fare in un’altra zona, fuori dal centro abitato, dove non danno fastidio a nessuno” è stato il freddo commento di un altro signore della zona. Ma al di là delle prevedibili proteste, resta il fatto che la scelta di Vasto contrasta con due delle principali caratteristiche che dovrebbero avere i luoghi prescelti, secondo le stesse direttive governative: lontano dalla zona abitata e vicino ad un aeroporto. Come spesso accade, dunque, pare che la scelta seguirà criteri poco trasparenti e molto poco condivisi. Ancora una volta ci sentiamo un po’ meno cittadini e un poco più sudditi.

 

Vasto, la Lampedusa d’Abruzzo? Si alza il muro dei NO; probabile lunedì la decisione del Viminaleultima modifica: 2009-02-28T12:15:00+01:00da admin
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