Editoriale: l’anno che verrà

Grillo_8 - Copia.jpgdi Giuseppe La Rana 

E’ iniziato il 2009. Trecentosessantacinque pagine bianche, tutte da riempire. Dodici mesi inediti, tutti da raccontare. Quello precedente l’abbiamo commentato insieme; l’attuale lo scriverete voi con l’inchiostro indelebile che solo la vita ci ha donato.

Con i ricordi di ciò che abbiamo passato ed i colori di ciò che abbiamo vissuto, con le esperienze di chi ha attivamente partecipato ed i rimpianti di chi ha volutamente rimandato. L’importante è apprezzarne l’essenza ed i sapori: sia quelli crudi, che non hanno bisogno di essere riscaldati, sia quelli dolci, che sembrano apparentemente durare meno degli altri. I buoni propositi, quelli che verosimilmente alimentano la speranza, esultano su quel campo di battaglia dove credono di aver avuto la meglio sui bilanci dell’anno precedente.

Molte cose combieranno, altre rimarranno com’erano. Non per questo dobbiamo smettere di sperare in una società migliore e migliorata; non per questo dobbiamo lasciar naufragare due degli scopi più importanti della vita: lottare per ciò in cui crediamo e goderci tutti i traguardi raggiunti.

Sarà possibile trovare il modo di arginare e contenere le nostre differenze e colmare, invece, le nostre distanze? Smetteremo di indignarci e di sorridere con ottimismo ipocrita davanti alle nefandezze della vita, solo quando non potremo fare più nulla per cambiare.

Il nostro pensiero va a tutti voi, a chi ci è vicino e chi è lontano, a chi ha iniziato a riempire di colori le prime pagine del 2009 e chi ha ancora qualche foglio in bianco e nero che vorrebbe cestinare. Se è vero che la speranza è l’ultima a morire, chiuso un capitolo ne comincia un altro sicuramente migliore.

Quando sta per finire la vita del bruco, è proprio in quel momento che sta per nascere una meravigliosa farfalla! Buon anno a tutti.

Editoriale: l’anno che verràultima modifica: 2009-01-10T11:52:51+01:00da admin
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