Ici e bollette pazze, l’esperienza di un vastese

bolletta.jpgdi Francesco Tomassoni 

Notificata al sottoscritto la qualifica di ‘evasore Ici’ per un resoconto di imposta pari ad una evasione di 8,27 euro per una sanzione per omesso versamento di 2,48 euro ed un totale da pagare (interessi 1,13, spese di notifica 5,88, ecc.) di …

18 euro. In un allegato c’è l’analitico dell’accertamento dal quale sembra si evidenzi che fra accertato e dichiarato avrei addirittura pagato di più tanto da dover riavere 20,40 euro. Sarà una bolletta pazza? Nel dubbio ”io pago” (scomodando Totò), anche se la qualifica di ”evasore Ici” proprio non mi piace nella certezza che tutto ciò farà ridere quanti l’Ici non l’hanno mai pagata e dormono sonni tranquilli, perché tanto negli uffici ”fanno le pulci” a quanti cercano di fare i furbi andando a risparmiare la bellezza di 8,27 euro sul versamento di 201,76 euro. Il conteggio Ici in riferimento è quello dell’anno 2003 con l’aliquota, per l’abitazione principale, del 5,50 e del 6,75 per gli altri fabbricati che, nel mio caso, erano pertinenze (Cat. C06) alle quali andava, se non erro, applicato lo stesso il 5,50: ciò non risulta dalla contabilità dell’accertamento. Giusta l’occasione potevano inserirci un cartoncino con gli auguri che, visti i 5.88 euro di notifica, avrebbero viaggiato anche a mie spese senza gravare sul bilancio della città. Da parte mie auguro comunque buone feste a tutti i componenti l’amministrazione comunale dal primo Cittadino all’ultimo degli addetti famiglie comprese, auguri allargati anche a chi spesso mi ospita e a quanti si trovano a leggermi”.

Ici e bollette pazze, l’esperienza di un vasteseultima modifica: 2008-12-26T12:03:50+01:00da admin
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