A San Buono gran successo per “La figlia di Jorio”

teatro.jpgSan Buono terra di talenti; grande successo per la compagnia teatrale “Teatro Abruzzo” che in questi giorni sta portando in scena la tragedia pastorale in tre atti in versi “La figlia di Jorio” di gabriele D’Annunzio. Un “canto dell’antico sangue” ambientato in un meraviglioso e selvaggio Abruzzo dove amore e morte trovano la loro più alta espressione nell’interpretazione…..

che gli attori donano ogni sera agli spettatori, rapiti dalla magia che si sprigiona dalle tavole del palcoscenico del teatro sanbuonese.
Gli applausi e l’entusiasmo del pubblico in sala fanno da cornice ad uno splendido allestimento teatrale, volutamente fedele al copione dannunziano, dove il regista Dino Alberto Paganelli, plasma, con lucido intento, personaggi, attori ed emozioni fino ad ottenere, con meravigliosa semplicità, inaspettata dimensione onirica.
Superba ed emozionante la protagonista Manuela Pedone che nella tagedia impersona con grande efficacia Mila di Codra, al suo debutto, intriga e rapisce quanti la guardano; Leo Basilico, il giovane pastore Aligi, colpisce per la naturalezza della sua interpretazione donando nuova vita a pagine di altissima letteratura. Diana Parente, artista già conosciuta ed apprezzata per le sue opere pittoriche, regala a quanti guardano una Candia che siamo sicuri lo stesso vate avrebbe adorato: donna forte e languida, profumo istintivo e regale, madre amorevole e regina del Venerdì Santo. Francesco De Angelis, sulla scena Lazaro, mostra come un padre pùo umiliare e schiaccire un figlio, padre padrone, rende unico il suo recitare.
Opera corale che da spazio e vita agli personaggi della tragedia, ottime le tre sorelle incarnate in Pasqualina Brunetti, Luciana Paganelli e Natascia Cupaiolo che come volo di farfalle a primavera introducono gli spettatori in tutti i momenti focali dell’opera. Laura Berarducci, Antonella Di Pasquale, Sabbia Pizzi, Marianna Cupaiolo e Franca Neri, insieme a Teresa Zerra danno forza e realistico vigore a scene di alto impatto emotivo; Giuseppe, Corrado e Simone Cupaiolo con efficacia mostrano la brutalità dell’uomo annebbiato dalla fatica fisica misturata al vino.
Voracità e delicatezza, brutalità e tenerezza, antica e sofisticata atmosfera, questo e molto altro alberga nel piccolo teatro SS Filippo e Giacomo di San Buono. 
Ancora due repliche nel catellone delle date, per il 2008: il 27 ed il 29 dicemdre; il 4 gennaio saranno a Furci per l’inaugurazione del nuovo teatro.  
A San Buono gran successo per “La figlia di Jorio”ultima modifica: 2008-12-23T18:12:00+01:00da admin
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