Cinque domande alla segreteria cittadina di Forza Italia

Partito delle libertà.jpgdi Christian Lalla 

Il Popolo della Libertà raccoglie le firme per eleggere i delegati al suo primo congresso nazionale.  A Vasto è stato allestito un gazebo in piazza Diomede e chi vuole può anche firmare la preiscrizione al Popolo della Libertà. L’idea dei gazebo, come metodo di scelta dei delegati congressuali, riguarda l’anima di Forza Italia…..

del Pdl, in quanto Alleanza Nazionale sceglierà i propri delegati nel corso dei congressi provinciali. Sembrerebbe tutto piuttosto chiaro, tuttavia, vorrei rivolgere alcune banali domande alla “segreteria cittadina” di Forza Italia:

1.      Perché sono venuto a conoscenza del gazebo soltanto tramite la stampa locale e non tramite regolare comunicazione della “segreteria cittadina” di Forza Italia?

2.      Perché gli iscritti della “segreteria cittadina” di Forza Italia non sono stati informati preventivamente su come presentare la propria candidatura come delegato al congresso nazionale?

3.      Quale criterio è stato utilizzato dalla “segreteria cittadina”di Forza Italia per la scelta dei tre nomi che rappresenteranno Vasto al congresso nazionale?

4.      Come può il mio amico Pinco Palla diventare delegato al congresso nazionale del Pdl?

5.      È inelegante esprimere in modo civile il proprio dissenso sul metodo seguito oppure nascondere delle informazioni e privare gli iscritti di un proprio diritto?

Rivolgo queste semplici domande alla “segreteria cittadina” di Forza Italia così da fugare ogni dubbio sulla correttezza e sulla buona fede del metodo seguito per la scelta dei delegati al congresso nazionale del Popolo della Libertà. Certo di una celere risposta (ricordiamoci che il mio amico Pinco Palla vuole fare il delegato al congresso nazionale!) saluto cordialmente la “segreteria cittadina” di Forza Italia.

da Libera Associazione Barbarica

 

Cinque domande alla segreteria cittadina di Forza Italiaultima modifica: 2008-12-21T17:25:00+01:00da admin
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Un pensiero su “Cinque domande alla segreteria cittadina di Forza Italia

  1. Se Alcide De Gasperi sapesse che utilizzo strumentale e fuori luogo hanno fatto del suo nome ,non avrebbe remore a rigirarsi nella tomba.Purtroppo i metodi Cristiani o se vogliamo Democratici in piu’ di un rappresentante dell’area P.D.L. non sono condivisibili con i normali metodi e lo si nota sempre piu’ spesso.Mi ricordo qualche anno fa a Chieti c’erano dei manifesti(epoca Cocullo) con questa frase : FASCISMO E LIBERTA’ …sono gli stessi che ringraziano ma parlano di De Gaspari …Saludos

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