Una Chiesa gremita ha abbracciato la giovane Mauriana. Il suo ricordo nel nostro mare

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Una chiesa gremita di parenti, amici, e conoscenti; tutti stretti intorno al ricordo di Mauriana Pesaresi per darle, ieri, l’ultimo saluto prima di procedere allo spargimento delle ceneri in mare. Parole toccanti, quelle del parroco della chiesa di San Nicola, don Domenico, che…

si sono unite a quelle delle madre di Mauriana, di uno zio e dell’ex professoressa di matematica del “Mattei” di Vasto dove la giovane ricercatrice si è diplomata.
L’hanno ricordata come una ragazza piena di vita, un’ assetata di sapere, una persona decisa e molto preparata. “La nipote che tutti desiderebbero, che viveva per vedere la gioia ed il sorriso stampato sugli altri” , con queste parole l’ha ricorda uno zio. “Una studentessa che non smetteva mai di voler imparare qualcosa”, “insaziabile di sapere e di cultura”, è stata definita dalla sua ex docente di matematica del “Mattei”, che Mauriana ha voluto presente alla sua laurea. E poi, la mamma Diana. “Ho deciso di scrivere qualcosa – ha esordito – durante il viaggio di ritorno da Pisa”. Una voce provata dal dolore, ma che ha mantenuto toni decisi senza mai cadere nella dilaniante commozione. L’ha voluta ricordare come la splendida figlia che era, per il rapporto che aveva con i genitori e con tutti coloro che la circondavano, per le esperienze che aveva vissuto e per la nuova avventura che dovrà affrontare al cospetto dell’Altissimo. Al termine della toccante cerimonia, tutto il Sacro Tempio si è stretto attorno alla famiglia ed al marito Luca Nicotra. Moltissimi i giovani presenti, tra cui anche i colleghi di Mauriana dell’Aqualand del Vasto e gli allievi delle scuole di Nuoto dove la giovane ha coltivato la sua grande passione. Poi il trasferimento al porticciolo turistico di San Salvo per spargere le ceneri del corpo in mare. Una cerimonia unica, riuscita grazie alla clemenza del tempo e alle numerose autorizzazioni ottenute. Un interminabile applauso di tutti i presenti ha accompagnato l’uscita dal porto della barca dove sedevano i genitori ed il marito di Mauriana. Poi la sirena della motovedetta ed il gesto, irto di amore, della mamma di Mauriana. E’ stata lei a tenere -fino alla fine- l’urna stretta al petto per non farle mancare quell’affetto e quel calore che, adesso, soltanto il suo amato mare potrà donarle.

foto: Ercole D’Ercole

Una Chiesa gremita ha abbracciato la giovane Mauriana. Il suo ricordo nel nostro mareultima modifica: 2008-11-30T14:56:00+01:00da admin
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