Arrestato con mezzo chilo di cocaina; Bitritto patteggia la pena di 2 anni e 9 mesi

660827005.jpgEttore Bitritto, il 32enne arrestato con mezzo chilo di cocaina purissima lo scorso 26 luglio dagli agenti della Polizia del Commissariato di Vasto e della Squadra Mobile di Chieti, ha patteggiato la pena di 2 anni e nove mesi. Il giovane, difeso dall’avvocato …

Angela Pennetta, è comparso stamattina davanti al GUP del Tribunale di Vasto, Laura D’arcangelo.

Ettore Bitritto possedeva nel suo scooter la sostanza stupefacente (contenuta nel cellophan e coperta dal caffè per ingannare il fiuto dei cani anti droga) per un valore di mercato di circa 80mila euro. La cocaina era pronta per essere divisa in dosi e immessa nel mercato locale.

Arrestato con mezzo chilo di cocaina; Bitritto patteggia la pena di 2 anni e 9 mesiultima modifica: 2008-08-29T17:51:07+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

17 pensieri su “Arrestato con mezzo chilo di cocaina; Bitritto patteggia la pena di 2 anni e 9 mesi

  1. Nel frattempo sarà stato messo ai domiciliari; l’avv farà ricorso in cassazione e passerà del tempo prima che la pena passerà in esecuzione. Il tempo che Bitritto ha trascorso in regime di custodia cautelare preventiva dovrà essere sottratto dalla pena che il PM stabilirà se scontarla in carcere, ai domiciliari o – essendo inferiore a 3 anni – in lavori di assistenza civile o comunque altre forme di regime di semi libertà.
    Succo del discorso: non ce lo siamo tolti dalle scatole!

  2. Simone, una preghiera: gli iter procedurali o si sanno perchè si è esperti in materia o meglio tacere…nell’ignoranza (non prenderla come un’offesa). La Corte di Cassazione procede ad un giudizio di forma…(ad es., se l’avviso al difensore era o non era tempestivo, se il giudice era competente o meno, etc.,etc), ma non può entrare nel “merito” (ossia se la pena inflitta è giusta, se il Bitritto doveva restare in regime di custodia cautelare in carcere etc.,etc). Nel gergo giuridico, la Cassazione viene definita il giudice della “nomofilachia” ossia controllare se la legge (la procedura penale, nel caso di specie) sia stata correttamente e legalmente applicata….
    Per ora il Bitritto resterà agli arresti domiciliari per un bel pò di tempo (ce lo auguriamo che li svolga in maniera non …”evasiva”).

  3. Giò, il tuo intervento mi sembra proprio inadeguato e fuori luogo. Non ho detto che la Corte di Cassazione può entrare nel merito, ma solo che il difensore di Bitritto farà ricorso alla predetta Corte per ritardare il passaggio in giudicato della sentenza, al fine di far scontare al proprio cliente il più possibile agli arresti domiciliari una pena che potrebbe, invece, dover eseguire in carcere quando la condanna diventerà definitiva. Dunque il ricorso dell’avvocato, anche se infondato, sarà comunque utile allo scopo da me precisato.
    Quanto al tuo riferimento all’ignoranza sugli iter processuali voglio ricordarti che il giudice può applicare la pena richiesta dalle parti (art 444/2° e 448/1° cpp) solo se ne ricorrono le condizioni e se non deve essere pronunciata sentenza di proscioglimento e se ritiene corretta la qualificazione giuridica del fatto, l’applicazione e la comparazione delle circostanze prospettate dalle parti, nonchè congrua la pena indicata; qualora il giudice, nell’esercizio di tale potere, violi la legge, è sempre ammissibile il ricorso per cassazione, ai sensi degli art 568/2° e 606 cpp.
    Prima di salire in cattedra è meglio farsi prima un bagno di umiltà e dare una ripassata ai codici!!

  4. Simone non penso di averti assolutamente offeso, considerata la tua “risentita” risposta.!
    Cercherò di essere umile ma tu cerca di avere più corretti rapporti interpersonali, senza troppa presunzione.
    Per quanto da te sentenziato, nell’accettare la mia totale agnosticità in materia penale, si vede che dovrò chiedere lumi all’avv.Cerella ed all’avv. Pennetta…..o quantomeno a coloro che li hanno sostituiti per delega in udienza camerale innanzi al GIP, dr.ssa D’Arcangelo, in data 29.7.08 ad ore 10,05!
    Potrei anche venire a ripetizione da te!! Che dici?

  5. Caro/a giò, questo è il bello di poter parlare liberamente. Nel mio primo intervento (assolutamente innocuo e privo di presunzione in materia legale) ho ipotizzato l’iter difensivo senza nulla togliere, logicamente, alle scelte che poi andranno a fare i difensori.
    Sei stato/a tu ad aver detto che chi non conosce gli iter processuali per ignoranza è meglio che tace.
    La mia replica (che non è affatto risentita) è per far capire che poi, in fondo, non sono così ignorante in materia: non mi sembra di aver detto stupidaggini. Probabilmente, però, per aver sentenziato tu la mia ignoranza, non sono stato completamente chiaro.
    Non per presunzione e nè per dare ripetizioni di diritto. Il mio è un commento da blog non un parere legale.
    Un saluto

  6. Stringendo…se uno ha il danaro per avere dei difensori capaci ,puo’ dormire sonni relativamente tranquilli perche’ ci sono cosi’ tante leggi e cavilli che alla fine uno sconta solo sulla carta delle pene che in realta sono molto soft.Al contrario se uno non puo’ permettersi i legali piu’ capaci per uno spinello finisce in galera e buttano la chiave.Essere preso in fragranza di reato con una quantita’ cosi’ elevata di stupedacente non doveva finire cosi’.Mezzo chilo di cocaina non e’ uno scherzo,ne e’ tantissima . Perche’ uno che sta bene di famiglia e non ha problemi economici passa a fare in trafficante di cocaina? Soldi facili …questo e’ l’unico motivo plausibile.Il valore della “roba” era pari a 80.000 euro,pari ad una settantina di stipendi.Ci si compra un appartamentino a Vasto Marina.Mi dispiace del padre,perche’ anche lui paghera’ per gli errori del figlio.Saluti

  7. quanto è facile prlare Demostene , mi spiace della tua situazione e sono felice che nel mondo ci sono persone come te,che guadagnano onestamente, ma purtroppo sono contrario a ciò che dici , perchè i genitori possono essere stati bravi ,corretti ,educati e gli avranno donato tanto amore , ma se uno nasce torto è torto. Sono molteplici gli esempi ,ma purtroppo si da più peso ad un Ettore Bitritto che voleva “guadagnare 80000 euro” (cifre buttate li senza una certezza)che ad un DEL TURCO ,il qule doveva dar l esempio ed invece ,(con certezze sulle cifre, milioni di euro..) ha tolto alla sanità tanti soldi i quali ora sono irrecuperabili e solo con un aumento di tasse ,quindi a noi , potremmo recuperare qualcosa .Nonni nonne padri madri figli figlie tutte le persone che hanno bisogno di aiuti da parte della SANITA’…………..finite!!!!!!!! Si parla di bitritto ma il sig del turco , credo , ha più aggravanti…………ERGASTOLO ALLORA!!!!!!!!!!!

  8. per paolo e … , due uomini senza principi valori e animo … che c entra il padre? quando persone parlano così ,giusto per…. , significa che loro sono degli egoisti e nn pensano al dolore di un padre nel vedere che suo figlio ha questi problemi.. credo che il padre sia una persona EDUCATA al contrario di voi ) RISPETTOSA ( al contrario di voi) ed è anche un gran SIGNORE ( al contrario di voi). dico ciò , perchè con il vs commento nn avete avuto RISPETTO EDUCAZIONE E SIGNORILITA’……………… auguro che il dolore del padre nn accade a voi o hai vs figli , ma ………ATTENZIONE…..LA VITA E’ UNA SORPRESA !!!!!

Lascia un commento