La riunione di maggioranza rassicura D’Adamo sulla viabilità

1126174776.jpgNessun cambiamento sulle zone a traffico limitato recentemente istituite dall’amministrazione Lapenna; dopo la riunione della maggioranza, convocata dallo stesso Sindaco, non si è ritenuto di dover fare un passo indietro. Ad alzare i toni della discussione era stato,

 nei giorni scorsi, il consigliere comunale del Partito Democratico, Nicola D’Adamo; proprio lui aveva ventilato l’ipotesi di una sua uscita dalla maggioranza, qualora non venissero analizzate le sue alternative tese a migliorare la viabilità verso la zona Marina di Vasto. Nel corso della riunione di maggioranza, però, sono state trovate soluzioni alternative quali il dirottamento del traffico nella zona del parco delle Lame fino al ricongiungimento con la strada di Porta Palazzo. Il sindaco, invece, ha annunciato che l’ANAS ha autorizzato la creazione della rampa di accesso, lungo la statale adriatica 16, zona di “Casarza”, con la strada che sale verso l’ex eliporto.

Il consigliere D’Adamo, soddisfatto delle alternative che la maggioranza gli ha prospettato, ha inteso rimanere nella compagine di centrosinistra.

 

La riunione di maggioranza rassicura D’Adamo sulla viabilitàultima modifica: 2008-08-28T01:50:00+02:00da admin
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15 pensieri su “La riunione di maggioranza rassicura D’Adamo sulla viabilità

  1. Mi sembra un tema serio sul quale si sia battuto un consigliere comunale.
    Alla fine il problema della viabilità a Vasto c’è; spesso non si capisce nulla.
    In linea di massima però, concordo con qualche altro commento che ho letto negli articoli precedenti ovvero pensiamo alla viabilità ma non trascuriamo la questione dei parcheggi.
    In centro non ce ne sono, il parcheggio vicino al comune (quello sotto terra) sono anni che è rimasto fermo lì. Vasto ha bisogno di posti per le macchine!
    I vigili urbani (che ultimamente sono i più attivi che io abbia mai visto da 28 anni a questa parte) stanno multando (giustamente) tutti coloro che non rispettano il codice della strada.
    Forse se ci fossero i parcheggi ciò non si verificherebbe.
    Potrebbe essere un altro argomento da portare in consiglio comunale.

  2. Se dobbiamo fare la politica per mettere a posto le strade dei familiari statevene a casa.
    Già era successo in via delle croci – quando era stato instituito (il drammatico) il senso unico – che un tale cercò di convincere qualcuno sulla positiva scelta dell’amministrazione; amministrazione che poi è tornata sui suoi passi abolendo il senso unico.
    L’unico a cui faceva comodo (che penso avesse raccolto anche qualche firma) aveva familiari che vivevano su quelle strade e forse pure lui era residente della zona.
    Che schifo!

  3. I giudizi dei cittadini sono come le sentenze: non si commentano.

    Per correttezza comunque voglio far sapere che il problema del collegamento con la Marina io l’avevo sollevato come assoluta priorità l’anno scorso in sede di Bilancio preventivo. Ho chiesto di inserire uno studio di fattibilità per la strada che da Pianeta scende alla Marina e Lapenna si era detto d’accordo.

    Prima di partire per in ferie mi avevano detto che nella nuova ZTL si lasciava la possibilità a tutti di scendere da Porta Palazzo per la Marina. Al mio ritorno dopo 15 gg ho appreso che avevano bloccato tutto, con l’assurdo che la mattina alle 10 le file arrivavano a Shangai e nel centro dove prima si passava non si vedeva anima viva.

    Riflessione: perchè nella ZTL non si può aprire il passaggio a tutti di mattina quando non c’è nessuno in giro e chiudere dalle 18 alle 2 di notte quando effetivamente è piena di turisti? Non si possono fare due tipi di provvedimento, uno a valere per l’estate e uno per gli altri mesi?

    Questi sono i temi del dibattito.

    A questo si aggiunga il problema dei residenti della Fonte Nuova che dovrebbero salire da Vasto Marina (Cigno Bianco) fin sotto la Loggia. Non so se è una cosa logica.

    L’incontro di maggioranza ha dato i seguenti esiti :
    1. Permesso per i residenti di questa zona;
    2. Gruppo di lavoro consiliare con l’ausilio di un docente di mobilità urbana, per ridefinire i regolamenti per i residenti e operatori del centro storico, trovando una giusta via di mezzo fra le diverse esigenze ;
    2. Sistemazione delle via che sotto il Parco alla Lame sale verso Porta Palazzo, che potrebbe essere percorsa da tutti per scendere alla Marina attraverso via Fonte Nuova;
    3. Apertura di un innesto sulla SS16 all’altezza di via Trave ( Ex Eliporto) entro estate 2009 per evitare le lunghe file;
    4. Inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche della nuova strada da Pianeta scende a Vasto Marina.

    Nicola D’Adamo
    Consigliere Comunale PD

  4. Voglio ringraziare innanzitutto Nicola D’Adamo. Non è da tutti parlare a gente che neanche si conosce (che per giunta lo attacca) delle scelte politiche e dei pettegolezzi di quartiere.
    Ciò che scriviamo, caro D’Adamo, non sono sentenze; a volte solo pettegolezzi, altre volte suggerimenti per l’amministrazione, altre volte ancora solo un modo di socializzare.
    Penso che l’istituzione della ZTL secondo fasce orarie possa essere facilmente condivisibile dato che mantenerla di mattina non avrebbe senso; o perlomeno non lo stesso senso per il quale è stata istituita.
    Stessa cosa per l’isola pedonale di vasto marina. Quando non c’è più gente in giro a cosa serve mantenere chiusa quella strada? Ieri sera, ad esempio, c’era poca gente in giro e nonostante tutto l’accesso era transennato ancora.
    Porta Palazzo potrebbe essere aperta l’estate per scendere alla Marina pur conservando ai residenti il diritto di accedervi durante tutto l’anno.
    Infine, buone le soluzioni alternative per la viabilità (vedi ex Eliporto o la Strada da Pianeta); Vasto ne ha bisogno.

  5. Anch’io come La Verghetta voglio riconoscere al D’Adamo la serieta’ di accettare il dialogo. Cio’ premesso vorrei pero’ ribadire un concetto che mi sta a cuore e che invece vedo che proprio non riesce a penetrare quello degli amministratori tutti (passati, presenti e forse futuri): prima di pensare ad intasare le strade a Vasto Marina bisogna chiedersi che ci andiamo a fare a Vasto Marina ? … non c’e’ niente NIENTE. Un negozio di scarpe, Uno di bigiotteria, Uno di souvenir e poi … aiutatemi che non ricordo bene …su uno sforzo, vi prego …. NIENTE, non e’ che non ricordate, non c’e’ niente. A meno che qualcuno non scambi per qualcosa pizzerie, bar e cantine. Certo ci sono gli ambulanti non autorizzati che i solerti vigili urbani dopo LUNGHE indagini, appostamenti e pedinamenti scoprono, nonostante l’omerta’ dei residenti !!!! Io vorrei fare una scommessa con qualcuno di voi (per scherzo): se vi regalo (per scherzo) 1.000,00 euro riuscireste a spenderli in giorno solo a Vasto Marina ?. Ecco allora la domanda al D’ADAMO o chi per lui: ma quant’e’ che qualcuno si occupera’ di Vasto Marina per creare benessere e richhezza per tutta la citta’ ?
    State bene.

  6. La strada che da Porta Palazzo va alla vecchia finanza di Vasto Marina e’ pericolosa stretta e piena di curve.Io direi di renderla fruibile solo ai residenti oppure renderla a senso unico.Ci sono dei punti dove se si incrociano due veicoli non c’e’ spazio e si rischia di farsi male.Se il traffico arrivava a Shangai come sostiene D’Adamo non e’ certo perche’ quella stradina era chiusa.Quante macchine transitano su quella strada tolti i pochi redidenti ? Una soluzione sarebbe l’eventuale adeguamento a standard di sicurezza attuali con due corsie regolamentari da due metri e pavimentazione adeguata.Comunque rimarra sempre una strada scomoda e pericolosa perche’ ci sono discese al 12% -13% .Saluti

  7. IO mi associa al pensiero di enrico al quale però vorrei anche fare una riflessione.
    Se da una parte è vero che occorre prestare più interesse per far crescere la zona di vasto marina, dall’altra cosa fanno i commercianti del posto? (con i dovuti distinguo)
    Io quest’estate, girando la sera, vedevo che gli stabilimenti balneari (che stanno aperti solo 3 mesi all’anno e vivono di rendita) non hanno fatto quasi nulla per attirare un po di gente. Eliminando quei 2/3 gli altri non organizzavano nulla; nessuna serata particola, nessun evento, anzi, addirittura molti di questi la sera alle 10 erano già chiusi.
    Possiamo permetterci in una città turistica di avere gli stabilimenti balneari chiusi le sere dell’estate??
    A San Salvo, che dista pochi chilomentri da Vasto, la sera sono tutti aperti e si organizzano con serate a tema. C’è chi fa i balli latini, chi la discoteca, chi il karaoke, e chiudono la sera alle 3 per iniziare la mattina dopo con musica in spiaggia. Perche a Vasto non è possibil una cosa del genere?

  8. Pierluigi salve,
    con me sfondi porte aperte; figurati, la tua riflessione e’ quella che faccio sempre; i commercianti locali non hanno la benche’ minima cognizione dell’accoglienza; non un sorriso, non un dialogo, neanche grazie per il soldo che gli porti; in pratica sei andato a rompergli i …..
    In una gelateria a VM dove c’e’ una ragazza dell’Est questa neanche in faccia mi ha guardato, mi stava dando gusti che non chiedevo, non ho preso il gelato.
    D’accordo quindi con te, pur non criminalizzando la parte sana e buona, occorre prendere coscienza che San Salvo sta facendo passi da gigante e credo che presto soppiantera’ Vasto nella ricezione turistica.
    Il mio pensiero lo ripeto per chi lo volesse sviluppare: VM puo’ essere l’unica risorsa per recuperare Vasto dopo i danni edilizi, la crisi locale e mondiale; pero’ occorre che tutti, TUTTI prendano coscienza che e’ un bene di tutti e che TUTTI si devono arricchire e stare bene con questo bene. Un mio amico mi dice sempre che per arricchirsi bastano solo mille lire che passano pero’ tra migliaia di mani per ritornare alla mano iniziale.
    State bene.

  9. Ragazzi, inutile dire che avete ragione. Vi racconto un episodio che mi è capitato quest’estate e che mi ha fatto riflettere molto.
    Stavo con un mio amico di ferrara che è sceso da me per una settimana. Siamo stai in uno stabilimento balneare (zona bagnante) e ci siamo presi un caffè prima di andare sotto l’ombrellone. Io che conosco il titolare da ormai 10 anni non ci faccio neanche caso; ci siamo presi il caffè e il proprietario che ci ha serviti non ci ha guardati neanche in faccia, abbiamo chiesto un goccio d’acqua con il caffè e scocciato ha preso un bicchierino e l’ha riempito di acqua del rubinetto e ce l’ha dato. Siamo andati a pagare e via sotto l’ombrellone. Questo mio amico ci è rimasto malissimo. “Cosi trattano i clienti questi?” mi ha detto allontanandoci dal bar. “A Ferrara se vai in centro ti mettono quasi il tappeto sotto i piedi e non la finiscono con i ringraziamenti se sei uno nuovo” E io gli ho risposto che purtroppo qui sono tutti bruti!!
    Inutile dire che il giorno dopo il caffè non l’abbiamo più preso in quello stabilimento.
    Di esperienze di questo tipo cmq, a vasto, se ne sentono TUTTI i giorni!

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