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mercoledì, 03 giugno 2009

Nel Pd di Miglianico continua la maretta. «Tradita e disattesa la deliberazione dell'assemblea di sezione», secondo Renato Ricci

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Il consigliere comunale del PD di Miglianico, Renato Ricci, già sindaco della cittadina dal 1976 al 1985, dopo aver inviato una dura lettera al Collegio provinciale dei Garanti del partito per denunciare la mancata convocazione del direttivo sezionale e la sistematica estromissione dalle decisioni all’interno dello stesso direttivo, nonostante ne sia membro di diritto, in quanto consigliere comunale di minoranza e aver preso atto...


della replica del segretario regionale, Silvio Paolucci, precisa maggiormente la sua critica profonda sui metodi utilizzati dal PD di Miglianico per assumere le decisione in merito alle elezioni comunali.

«Il segretario del circolo PD di Miglianico Cesare Stella – spiega Ricci – nell’unica assemblea pubblica dello stesso PD cittadino tenutasi il 22 gennaio 2009 alla presenza dell’allora segretario provinciale ed attuale segretario regionale, Silvio Paolucci, sottoponeva all’approvazione del Direttivo presente un documento etico-programmatico per le prossime elezioni amministrative per ilo rinnovo del consiglio comunale del 6 e 7 giugno 2009. Tale documento approvato a maggioranza in quell’assemblea è stato letteralmente disatteso dal segretario Cesare Stella almeno in 2 punti importanti e precisamente:

  1. “Resta però la necessità di costruire una lista in TOTALE discontinuità nei programmi e nelle persone, con l’attuale consigliatura”;
  2. “Vi chiedo di votare questo documento nella sua interezza quale linea politico-programmatica del PD di Miglianico con delega ad aprire le trattative con tutte quelle persone disponibili a discutere su un progetto comune sulla base di questi punti programmatici” 

Il segretario Cesare Stella ha ignorato totalmente il riferimento di cui il punto n. 1. Infatti la totale discontinuità nei programmi e nelle persone della consigiatura uscente è stata clamorosamente disattesa poiché Cesare Stella, autoincoronatosi commissario del PD di Miglianico, ha fatto un accordo personale proprio con il primo consigliere di quella consigliatura, il sindaco uscente Dino De Marco al quale la minoranza del PD ha fatto opposizione per tutta la legislatura con il supporto dello stesso circolo del PD Sezione di Miglianico guidato dallo stesso Cesare Stella.

Con il compiacimento dei livelli più alti del partito del PD rappresentati nelle istituzioni nell’ambito regionale e nazionale, nonché nella gerarchia politica, a tutti i livelli, appunto, Cesare Stella, “commissario abusivo” della sezione di Miglianico, ha disatteso anche la delega di cui al punto n. 2 che gli conferiva l’incarico di aprire le trattative con le persone disponibili a discutere su un progetto comune, sulla base dei punti programmatici del PD di Miglianico. Il risultato è stato quello di presentare una lista con la candidatura a sindaco di Dino De Marco saltando tutti i passaggi democratici del partito detto appunto democratico. Infatti non ha ritenuto né opportuno né democratico riferire del suo operato a quell’assemblea che non gli aveva dato delega piena. Oltre ad aver presentato una lista di 13 candidati anziché di 16, ha ottenuto anche il risultato di avere un partito profondamente scontento, diviso e smarrito poiché è opinione comune che sia in caso di vittoria quanto in caso di sconfitta, il PD potrebbe essere scarsamente rappresentato in Consiglio comunale a causa della furbizie elettorali relative alle preferenze.».

14:57 Scritto da: Redazione in territorio | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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